Senza freni nè manubrio, 30 anni di imprese del ciclista estremo Giuliano Calore

Pubblicato: 23 febbraio 2017 in Senza categoria
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È stato il 78enne ciclista padovano l’ospite d’onore dell’incontro tematico organizzato nel fine settimana dal Panathlon Padova e da Atleti Azzurri Padova e Veterani dello Sport.
“Il record che mi è rimasto nel cuore? – racconta Calore – Forse la salita dello Stelvio con le strade ghiacciate e 10 gradi sotto zero”.

A 77 anni ha domato in bici i 48 tornanti dello Stelvio scendendo senza freni e senza manubrio.
È l’esperienza compiuta di notte, nell’agosto del 2015, da Giuliano Calore, padovano indomito entrato 13 volte nel Guinness per le sue imprese estreme («Ma i miei record in realtà sono 18, solo che per alcuni di loro non c’è l’omologazione ufficiale perché i video della Rai non sono validi come prova»).

48 TORNANTI DI NOTTE
La serata è stata aperta dalla presentazione del film “48 Tornanti di Notte”, laddove i tornanti, beninteso, sono quelli dello Stelvio, quella stessa discesa che nel 2017 verrà affrontata dal Giro d’Italia.

Il Trailer del film

Il documentario, per la regia di Fabrizio Lussu, è già disponibile in formato DVD oppure in Streaming/ Download, e avrà la sua prima a inizio Marzo, ad un importante festival cinematografico.

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RICORDI
Poi è seguita l’intervista a Calore da parte del giornalista Federico Fusetti, che ha moderato l’incontro. Un vero e proprio fiume in piena, Calore, tra aneddoti, ricordi, curiosità e le risposte alle domande dei presenti. «Perché ho tolto il manubrio alla mia bici? Nella prima scalata “senza mani” dello Stelvio avevo il manubrio, solo che non lo usavo. Poi visto che qualche organo di stampa aveva ipotizzato che, lontano dalle telecamere Rai, in qualche tornante, per forza mi dovevo essere appoggiato, allora ho deciso di fugare ogni dubbio. Via il manubrio e avanti di solo equilibrio».

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L’ IMPRESA DEL CUORE
E ancora: «L’impresa che mi è rimasta nel cuore? Difficile scegliere. Forse quando, dopo aver studiato le condizioni di equilibrio della bici “monca” sulla neve, nell’inverno del 1986 sono partito da Prato Stelvio e ho raggiunto cima Coppi scalando i 1.842 metri di dislivello in 2 ore e 20 minuti. C’era neve dappertutto e la temperatura era di 10 gradi sotto zero. Avevo negli occhi l’epica impresa di Charly Gaul sul Bondone, quando vinse in cima alla montagna di Trento dopo che metà degli atleti partenti da Merano si erano ritirati per il freddo e la neve. Solo che io non usavo il manubrio né i freni. Ma ricordo anche quanto Bruno Pizzul rimase incantato nel momento in cui gli annunciai che avrei scalato 14 passi dolomitici e mi chiese quanti giorni avrei impiegato. Io riuscii a coprire i 330 chilometri in 13 ore». E anche: «Il nemico numero uno delle mie imprese? Il vento, senza dubbio. Sullo Stelvio soffia fortissimo e corri sempre il rischio che ti getti nel dirupo».

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48 TORNANTI DI NOTTE

Giuliano Calore, 77enne detentore di 12 Guinness World Record, tenta un record pazzesco: scendere dal temibile Passo dello Stelvio con la sua bicicletta priva di manubrio e di freni, di notte.
Una discesa senza freni nelle ambizioni, nelle motivazioni, nelle paure e nei sogni dell’uomo.

Un film documentario (53′) di Fabrizio Lussu, Anna Grendele, Paolo Casalis – Regia di Fabrizio Lussu
Prodotto da Stuffilm – In DVD e in Streaming HD

Supported by:
Film Commission Torino Piemonte, Rigoni di Asiago, APG Cycling, LUPINE , Effetto Mariposa

IL TRAILER

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GIULIANO CALORE

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Fino a quasi quarant’anni la vita del padovano Giuliano Calore è quanto di più lontano dal mondo dei record e delle folli imprese in bicicletta.
Giuliano è un impiegato dell’Enel, vive un’esistenza tranquilla con la moglie Anita e i tre figli, divisa tra il lavoro e le sue due passioni: la musica e la bicicletta.
In sella a una Legnano usata vince, all’età 39 anni, le uniche tre gare dilettantistiche a cui partecipa. Si rende conto di possedere doti fisico-atletiche fuori dal comune, ma quelle vittorie non lo soddisfano. Sono in tanti a poter vincere una gara, ma lui vuole altro, lui vuole compiere imprese uniche, vuole qualcosa di più. Inizia così a sfidare l’ambiente ciclistico padovano, proponendo scommesse che lo vedono sempre vincitore. “Scommettete che riesco a salire per quella strada senza mani, trascinandomi dietro un carretto con sopra i miei due figli?”
E, immancabilmente, ce la fa. E’ l’inizio di una lunga serie di record.
Nel luglio del 1979 sale lo Stelvio senza mettere mano sul manubrio. Dieci giorni dopo, sempre senza mani, scende dalla stessa montagna.
La sua vita si trasforma radicalmente.
Alla bicicletta Giuliano dà tutto se stesso e per la bicicletta sacrifica ogni cosa, non ultima, seppur in modo indiretto, la famiglia.
A 77 anni d’età, c’è ancora un piccolo neo nella sua carriera, un tarlo che, letteralmente, non lo fa dormire di notte: riuscire a scendere i 48 tornanti del Passo dello Stelvio con la sua bicicletta “speciale”.
Senza manubrio, senza freni, di notte.

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La Stuffilm è una casa di produzione con sede in Bra (CN).
Ha all’attivo numerosie produzioni legate al mondo del ciclismo, tra cui i documentari “Vento. L’Italia in bicicletta lungo il fiume Po” e “L’Ultimo Chilometro”

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