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No hands, no brakes – a death-defying USA premiere at the 8th Annual Ciclismo Classico Bike Travel Film Festival

Wednesday, May 31, 2017
Regent Theatre, Arlington, MA (tickets info here)

 

Thursday, June 15, 2017
Academy of Music, Northampton, MA (tickets info here)

Friday, June 16, 2017
Danbury Palace, Danbury, CT (tickets info here)

You won’t believe your eyes when you see 48 Hairpin Bends By Night, the featured short film in this year’s 8th Annual Ciclismo Classico Bike Travel Film Festival. You will absolutely laugh with disbelief at the exploits of the film’s protagonist, Giuliano Calore:

He’s 74 years old, and a multiple-time Guinness Book of World Records holder. 

He decides to surprise us with one last go for the record books… 

He wants to travel the twists and turns of the legendary Monte Stelvio Pass in the Italian Alps, with its 48 hairpin turns… 

While riding in the dark, with only moonlight and a small headlight to guide him…

 With no handlebars…

 …and no brakes!

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48 Hairpin Bends By Night is not just for cyclists. It’s for anyone who has ever been consumed by a crazy goal. It’s for anyone who refuses to believe he or she is too old for adventure.

Festival Director Karin Turer says, “I’ve been directing this festival since 2012 – it began in 2010 – and this is the most jaw-dropping of any of the hundreds of films I’ve reviewed over the years. When I first saw I clip I couldn’t believe my eyes – loyal festival fans and newcomers alike will be delighted! We are thrilled to host the USA premiere of this amazing film.”

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Pubblicato: 22 marzo 2017 in Senza categoria
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Immagine  —  Pubblicato: 20 marzo 2017 in Senza categoria
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Anteprima del film “48 Tornanti di Notte” (53′), Regia di Fabirizo Lussu. Il documentario di Fabrizio Lussu, Anna Grendele, Paolo Casalis, prodotta dalla Stuffilm di Bra con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, è tra i 10 film in concorso al Piemonte Movie Festival, sezione Panoramica Doc.

Appuntamento Giovedì 9 Marzo ore 22:30, Cinema Massimo, Torino.
Per infosul film: http://www.stuffilm.com/48tornanti

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È stato il 78enne ciclista padovano l’ospite d’onore dell’incontro tematico organizzato nel fine settimana dal Panathlon Padova e da Atleti Azzurri Padova e Veterani dello Sport.
“Il record che mi è rimasto nel cuore? – racconta Calore – Forse la salita dello Stelvio con le strade ghiacciate e 10 gradi sotto zero”.

A 77 anni ha domato in bici i 48 tornanti dello Stelvio scendendo senza freni e senza manubrio.
È l’esperienza compiuta di notte, nell’agosto del 2015, da Giuliano Calore, padovano indomito entrato 13 volte nel Guinness per le sue imprese estreme («Ma i miei record in realtà sono 18, solo che per alcuni di loro non c’è l’omologazione ufficiale perché i video della Rai non sono validi come prova»).

48 TORNANTI DI NOTTE
La serata è stata aperta dalla presentazione del film “48 Tornanti di Notte”, laddove i tornanti, beninteso, sono quelli dello Stelvio, quella stessa discesa che nel 2017 verrà affrontata dal Giro d’Italia.

Il Trailer del film

Il documentario, per la regia di Fabrizio Lussu, è già disponibile in formato DVD oppure in Streaming/ Download, e avrà la sua prima a inizio Marzo, ad un importante festival cinematografico.

Sei un addetto ai lavori? Vorresti proiettare il film presso la tua società/circolo?
Contattaci per maggiori informazioni
o per guardare il film in anteprima!

RICORDI
Poi è seguita l’intervista a Calore da parte del giornalista Federico Fusetti, che ha moderato l’incontro. Un vero e proprio fiume in piena, Calore, tra aneddoti, ricordi, curiosità e le risposte alle domande dei presenti. «Perché ho tolto il manubrio alla mia bici? Nella prima scalata “senza mani” dello Stelvio avevo il manubrio, solo che non lo usavo. Poi visto che qualche organo di stampa aveva ipotizzato che, lontano dalle telecamere Rai, in qualche tornante, per forza mi dovevo essere appoggiato, allora ho deciso di fugare ogni dubbio. Via il manubrio e avanti di solo equilibrio».

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L’ IMPRESA DEL CUORE
E ancora: «L’impresa che mi è rimasta nel cuore? Difficile scegliere. Forse quando, dopo aver studiato le condizioni di equilibrio della bici “monca” sulla neve, nell’inverno del 1986 sono partito da Prato Stelvio e ho raggiunto cima Coppi scalando i 1.842 metri di dislivello in 2 ore e 20 minuti. C’era neve dappertutto e la temperatura era di 10 gradi sotto zero. Avevo negli occhi l’epica impresa di Charly Gaul sul Bondone, quando vinse in cima alla montagna di Trento dopo che metà degli atleti partenti da Merano si erano ritirati per il freddo e la neve. Solo che io non usavo il manubrio né i freni. Ma ricordo anche quanto Bruno Pizzul rimase incantato nel momento in cui gli annunciai che avrei scalato 14 passi dolomitici e mi chiese quanti giorni avrei impiegato. Io riuscii a coprire i 330 chilometri in 13 ore». E anche: «Il nemico numero uno delle mie imprese? Il vento, senza dubbio. Sullo Stelvio soffia fortissimo e corri sempre il rischio che ti getti nel dirupo».

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48 TORNANTI DI NOTTE

Giuliano Calore, 77enne detentore di 12 Guinness World Record, tenta un record pazzesco: scendere dal temibile Passo dello Stelvio con la sua bicicletta priva di manubrio e di freni, di notte.
Una discesa senza freni nelle ambizioni, nelle motivazioni, nelle paure e nei sogni dell’uomo.

Un film documentario (53′) di Fabrizio Lussu, Anna Grendele, Paolo Casalis – Regia di Fabrizio Lussu
Prodotto da Stuffilm – In DVD e in Streaming HD

Supported by:
Film Commission Torino Piemonte, Rigoni di Asiago, APG Cycling, LUPINE , Effetto Mariposa

IL TRAILER

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GIULIANO CALORE

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Fino a quasi quarant’anni la vita del padovano Giuliano Calore è quanto di più lontano dal mondo dei record e delle folli imprese in bicicletta.
Giuliano è un impiegato dell’Enel, vive un’esistenza tranquilla con la moglie Anita e i tre figli, divisa tra il lavoro e le sue due passioni: la musica e la bicicletta.
In sella a una Legnano usata vince, all’età 39 anni, le uniche tre gare dilettantistiche a cui partecipa. Si rende conto di possedere doti fisico-atletiche fuori dal comune, ma quelle vittorie non lo soddisfano. Sono in tanti a poter vincere una gara, ma lui vuole altro, lui vuole compiere imprese uniche, vuole qualcosa di più. Inizia così a sfidare l’ambiente ciclistico padovano, proponendo scommesse che lo vedono sempre vincitore. “Scommettete che riesco a salire per quella strada senza mani, trascinandomi dietro un carretto con sopra i miei due figli?”
E, immancabilmente, ce la fa. E’ l’inizio di una lunga serie di record.
Nel luglio del 1979 sale lo Stelvio senza mettere mano sul manubrio. Dieci giorni dopo, sempre senza mani, scende dalla stessa montagna.
La sua vita si trasforma radicalmente.
Alla bicicletta Giuliano dà tutto se stesso e per la bicicletta sacrifica ogni cosa, non ultima, seppur in modo indiretto, la famiglia.
A 77 anni d’età, c’è ancora un piccolo neo nella sua carriera, un tarlo che, letteralmente, non lo fa dormire di notte: riuscire a scendere i 48 tornanti del Passo dello Stelvio con la sua bicicletta “speciale”.
Senza manubrio, senza freni, di notte.

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La Stuffilm è una casa di produzione con sede in Bra (CN).
Ha all’attivo numerosie produzioni legate al mondo del ciclismo, tra cui i documentari “Vento. L’Italia in bicicletta lungo il fiume Po” e “L’Ultimo Chilometro”

Di Luca Pianesi – 03 dicembre 2016 – 19:38
LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

A cavallo della sua bici senza manubrio è stato uno dei recordman italiani più famosi di sempre. La sua dodicesima impresa è diventata un film che ripercorre la sua incredibile vita, dai tempi del pianoforte (“dissi a Patty Pravo che aveva la voce troppo bassa”) al record di scalata dello Stelvio fatto al Giro del 1980 da Hinault sgretolato con la sua bici speciale

TRENTO. E’ stata la montagna dei record per Giuliano Calore. L’ha scalata e ridiscesa senza mani, senza freni, senza manubrio, suonando quattro strumenti uno dietro l’altro, con una gamba sola ed è stata anche il palcoscenico del record di salita centrato, a cavallo della sua bicicletta “monca”,battendo quello fissato nel 1980, al Giro d’Italia, da Berard Hinault. E lo Stelvioè stato ancora una volta protagonista, nella vita di quello che resta uno dei più famosi recordman italiani della storia. Un anno fa, infatti, ha rappresentato lo scenario “naturale” dell’ultima delle sue imprese, la dodicesima: a 77 anniGiuliano ha disceso i 48 tornanti del Passo dello Stelvio con la sua bicicletta speciale, senza manubrio, senza freni e di notte.

Partenza alle 22.15, fissata a quota 2.758 metri, arrivo alle 23.07 a quota 1.260 metri con piletta luminosa tenuta nel palmo della mano a illuminare l’asfalto, a tratti sconnesso, e il vento gelido a mettere a rischio l’equilibrio precario del nostro. Un record incredibile e molto pericoloso che è stato interamente seguito dalle telecamere della Stuffilm casa di produzione di Bra (Cuneo) che ne ha ricavato un docufilm, “48 Tornanti di Notte”, uscito in questi giorni online (si può già vedere in streaming) e che si appresta ad arrembare festival e kermesse dedicate.

“La produzione era nata come un documentario sportivo – ci racconta Paolo Casalis regista e montatore che assieme a Fabrizio Lussu e Anna Grendele ha realizzato la pellicola – che doveva raccontare questo ultimo, incredibile record. Poi, invece, si è trasformato in un film sui limiti, sulla forza della passione, sull’età. E’ diventato un viaggio anche introspettivo nella personalità di Calore, un uomo incredibile, a metà fra un gentiluomo d’altri tempi e un guascone da osteria. Uno che dopo 40 anni ha trasformato una genuina passione in un’ossessione che piano piano si è sostituita anche ad affetti e amicizie”.

Calore, padovano classe 1938, infatti, da giovane, lavorava per l’Enel e si dilettava a suonare il pianoforte. A dire il vero, anche, con ottimi risultati visto che negli anni arriva a incidere 6 dischi e a suonare nei più importanti locali dell’epoca. “Vivevo nel mondo della musica – confidava un anno fa a chi vi scrive in un fortunato (per il sottoscritto) incontro – e mi ricordo di quando a una bellissima ragazza bionda ho detto che non avrebbe mai sfondato perché aveva la voce troppo bassa: era Patty Pravo”.

Dalle salite in bici suonando la pianola alle discesa notturna a 77 anni

E sarà proprio la musica a trasformare Calore in un recordman della bici senza mani. Perché? Perché lui in bici componeva. Su e giù per i Colli Euganei pedalava e quando trovava l’ispirazione lasciava il manubrio della bici e si metteva a scrivere motivetti e strofe. Zeno Odorizzi (storico collaboratore di Lucio Dalla), compagno di scampagnate in bici di Calore, vedendo con che facilità andava in salita un giorno lo mise alle strette: “Se non ti metti a fare qualche gara e fai vedere a tutti quanto sei forte, ti tolgo il saluto”. Così lui ha cominciato a fare qualche corsa e a vincere. “Ma non mi piaceva – spiega -. Non mi interessava battere gli altri, volevo superare me stesso”. E così sono iniziate le sfide impossibili.

La prima nel 1981 quando, guarda caso, scala i 48 tornanti dello Stelvio suonando a rotazione 4 strumenti musicali da 33 chili l’uno senza mai fermarsi e senza mai scendere dalla sua bici senza manubrio. Due anni dopo in 13 ore affronterà 14 passi dolomitici. Poi nel 1984 riscala il Passo dello Stelvio pedalando con la sola gamba destra mettendoci 1 ora e 36 minuti. Tempo che batterà nel 1989 pedalando, senza manubrio, ma con entrambe le gambe e impiegandoci 1 ora e 17 minuti, scalzando anche il record centrato nel 1980 dal campione Hinault. Ma i record sono molti di più: 12 se si conta anche l’ultimo, quello strappato proprio un anno fa.

Il docufilm ricostruisce la vita avventurosa di questo uomo amante dell’applauso, coinvolgente, affabile, uno capace di farsi volere bene sempre e comunque. “Ed è un vero e proprio viaggio nella personalità di ognuno di noi– prosegue il regista Casalis – perché la domanda che sorge spontanea vedendo Calore gettarsi, a 77 anni, da una delle discese più difficili del mondo, senza freni e senza mani, e cioè, ‘ma perché lo fai?‘ in realtà trova risposta nell’animo di tutti noi. Il perché si nasconde nella stessa natura umana. Superare i propri limiti, piccoli o grandi che siano è ciò che dà un senso all’esistenza. Noi Calore lo abbiamo seguito ovunque. Lo abbiamo fatto analizzare da uno staff di scienziati, biomedici e biomeccanici e lo abbiamo affidato a una psicologa per cercare di ‘entrare’ nella sua testa. Lo abbiamo anche messo a confronto con un altro recordman Simone Temperato che scala le salite in bicicletta in impennata che, però, ha una personalità completamente diversa dalla sua. Simone è schivo mentre Giuliano è esuberante e cerca l’applauso l’approvazione della folla”.

Folla che era presente anche durante la sua impresa in notturna di un anno fa, quando ha battuto quei 48 tornanti dello Stelvio fidandosi solo del suo equilibrio e del suo istinto. Il film è uno spettacolo, anche perché la vita di Calore è stata tutta uno grande spettacolo. E non è un caso se negli anni è stato al centro di trasmissioni televisive di Mike BongiornoAlberto Castagna e ha sempre avuto il rispetto anche del mondo del ciclismo (le sue bici sono conservate nei principali musei dedicati a fianco a quelle di Coppi e Bartali). Questo è il sito per trovare tutti i riferimenti e i modi per vedere il film. La speranza è di vederlo presto anche nelle sale cinematografiche dei festival di casa nostra da quello di Bolzano al Festival della Montagna di Trento. Perché lo Stelvio è anche “roba” nostra e Calore e la sua bicicletta senza manubrio raccontano che i limiti esistono, per tutti, ma solo per essere battuti.

from Japan – original article

情報源:77-year-old cyclist tackles Stelvio Pass, downhill, at night with no bars or brakes (video)

まず、動画をみておうか。これは、イタリアのある77歳のじーさんが、ジロ・デ・イタリアでも有名な難所ステルヴィオ峠を、

・ハンドルなし
・ブレーキなし

で下るというドキュメンタリー動画のPVや。頭おかしい。

「ジーサン、ついにボケたか?」と言いたくなるレベルで理解不能。外人はほんとこういうの大好きやな。

このジーサンの名前はGiuliano Calore。なにやらイタリアのエクストリーム系自転車乗りとしてはレジェンドらしい。

なおこの動画だけでは実際の結末はどうなるかはわからへん。最後の結末まで見たければ下の公式サイトから、$5.99でストリーミング動画を見るか、DVDを€18.90で買うかや。

公式サイト:48 TORNANTI DI NOTTE